Tu di cosa soffri? Ecco la spiegazione in chiave psicosomatica

Secondo la medicina psicosomatica, la malattia è una funzione di molte variabili: ereditarietà, esperienze primordiali della prima infanzia, sonno, educazione, traumi affettivi, clima affettivo, ecc…

Esaminiamo ora brevemente il linguaggio simbolico di alcuni organi, dato che ogni sintomo può trasmettere un diverso messaggio. In altri termini, ogni stato emotivo ha la sua sindrome fisiologica.

ARTICOLAZIONI

Le persone che soffrono di dolori articolari sono quasi sempre molto esigenti nei confronti di se stessi o delle persone che stanno intorno a loro. A volte appaiono agli altri come persone molto flessibili, ma la loro docilità è dettata dalla paura e da una sensazione di impotenza di fronte a figure autoritarie. Sono presenti in queste persone sentimenti di collera e un senso di rivolta, tenuti entrambi sotto silenzio, ma inevitabilmente espressi dal corpo per mezzo di questo particolare disagio.

REUMATISMI

Il corpo sembra “congelato”, chiuso in una vera e propria camicia di forza. Essi possono essere il segno inequivocabile di un drammatico disagio sperimentato dal soggetto, ovvero difficoltà di adeguarsi ad una situazione vissuta come problematica. La difficoltà di movimento diventa allora una limitazione auto-imposta. I dolori possono nascere anche dalla paura per il futuro: equilibrio e stabilità sono modificati dalle preoccupazioni, che prendono il sopravvento.

MAL DI SCHIENA

Il nostro corpo, sotto l’effetto di un’umiliazione, tende a “piegarsi”, o meglio a “ripiegarsi” su se stesso. La schiena ricurvata segue frequentemente profondi disagi affettivi: la sofferenza ci “piega” a causa di fardelli troppo pesanti da portare.

CERVICALE

Chi soffre ripetutamente di questo particolare dolore tende ad essere dominato da un’attività riflessiva esagerata e da una grande ostinazione. Segnali, questi, che rivelano una scarsa cedevolezza nei confronti delle proprie emozioni, del desiderio di lasciarsi andare, di abbandonarsi. Questi tipi di sofferenza si legano frequentemente ad un eccessivo dominio del “mondo della testa” (razionale) sugli istinti.

APPARATO RESPIRATORIO

Le vie respiratorie sono le vie di comunicazione (scambio tra l’ambiente interno e l’ambiente esterno), dove entra la “vita”, che verrà poi distribuita dal sangue in tutto l’organismo, Le malattie degli organi della respirazione traducono il nostro bisogno di “aria”, spazio ed autonomia. Ci possono segnalare un’assenza di gusto per la vita, la perdita di desiderio di continuare a vivere od anche un senso di colpa devastante.

ASMA

Il rifiuto di prendere contatto con qualcuno (o qualcosa) attraverso il respiro si esprime mediante uno spasmo respiratorio. I modi di dire che hanno a che fare con l’aria e la respirazione spiegano esattamente questo concetto: si è a corto d’aria o non si può più respirare liberamente. In questo modo tocchiamo inevitabilmente il tema della libertà e della limitazione. L’asmatico, quindi, utilizza i propri sintomi per esercitare un dominio sul mondo circostante. Si presenta anche il tema della dipendenza: esiste il bisogno di trattenere dentro di sé un nutrimento sottile (l’aria), rimandando al mondo neonatale quando respiro, cibo e amore materno erano tutt’uno.

ALLERGIE

Con l’esperienza allergica sperimentiamo una vera e propria strategia difensiva nei confronti di sostanze esterne vissute come pericolose e problematiche (le sostanze richiamano alla memoria eventi, atteggiamenti, ricordi carichi di conflittualità). L’allergia può essere anche interpretata come un timore inconscio del soggetto di venire in contatto con sostanze “non conosciute” che potrebbero modificarlo (ad esempio, le allergie primaverili possono nascondere una resistenza al cambiamento ciclico della vita). Spesso gli individui che presentano questo disagio sono abitudinari, tendenzialmente rigidi e poco tolleranti. La rabbia e l’eccitazione sono sentimenti che l’allergico teme particolarmente e che ritiene pericolosi. Le allergie esprimono una modalità di “sfogo” ad una vita sempre più “compressa” tra lo stress da un lato ed un’emotività spenta, soffocata e razionalizzata dall’altro.

LARINGITE

E’ un modo di soffocare la comunicazione quando dobbiamo parlare con qualcuno che è vissuto come l’autorità.

APPARATO CIRCOLATORIO

Le patologie significative dell’apparato circolatorio sono collegate ad un’insufficiente “circolazione” di amore e gioia nella nostra esistenza.

IPERTENSIONE

L’eterno conflitto ragione-sentimento non sempre si realizza a livello fisiologico “a costo zero”. Tenere sotto controllo gli impulsi e i sentimenti determina un notevole aumento dei valori pressori. Gli ipertesi hanno la tendenza ad inibire reazioni di collera: danno l’impressione di essere persone affabili, equilibrate e mature ed anche se a volte si lasciano andare a scoppi d’ira, riescono a mantenere sempre un certo grado di controllo. Presentano una certa inibizione sessuale e, quando si lasciano andare a comportamenti illeciti, sono presi da profondi sensi di colpa e grande ansietà. Difficilmente nel rapporto c’è un reale coinvolgimento ed abbandono. Queste persone controllano continuamente la realtà circostante, sono ambiziosi e particolarmente competitivi.

APPARATO DIGERENTE : MAL DI STOMACO, GASTRITE, ULCERE, STIPSI, COLON IRRITABILE, DIARREA…

Le turbe gastrointestinali sono le patologie psicosomatiche che si verificano più di frequente. Le madri di queste persone, fin dal primo istante, probabilmente hanno posto la massima attenzione sui problemi della nutrizione, della digestione e dell’evacuazione delle feci. I problemi allo stomaco derivano da preoccupazioni, situazioni che non sono state “digerite”, idee o situazioni che rifiutiamo, situazioni che troviamo ingiuste o che ci mandano in collera. La persona che presenta questi disturbi deve imparare a prendere coscienza dei propri sentimenti e ad elaborare consapevolmente le proprie impressioni e sensazioni. O la propria aggressività non viene espressa oppure è al contrario esasperata. Lo stomaco assorbe tutte le impressioni che vengono dall’esterno, accoglie cioè tutto quello che deve essere “digerito”. La gastrite, invece, è collegata alla collera che deriva dal non sentirsi rispettati o apprezzati per quanto valiamo. Il nervosismo e i disagi emotivi sono spesso responsabili. Il famoso ” bruciore allo stomaco” parla della presenza di un fuoco che brucia dentro di noi, una rabbia inespressa. L’ulcera, invece, esprime la collera nei confronti di un evento che abbiamo trovato ingiusto, ma davanti al quale ci siamo sentiti impotenti perché non riusciamo a cambiare assolutamente nulla. La stipsi è collegata al trattenersi. Si “trattiene” per paura di disturbare, per paura di non piacere a qualcuno. I soggetti che soffrono di stitichezza sono chiusi, controllati, formali, gelosi di ciò che possiedono. Gli stitici offrono sempre un’immagine “pulita” caratterizzata da grandi ideali e particolare rettitudine. I pazienti con colon irritabile hanno una personalità caratterizzata da meticolosità, pignoleria, amore per l’ordine, facilità al pianto. L’esperienza diarroica non dolorosa indicherebbe depressione, sfiducia, senso di incapacità nell’affrontare i problemi. Nella pancia, comunque, giacciono le nostre emozioni più antiche.

FEGATO

I suoi problemi sono determinati da inquietudini, preoccupazioni o da un rifiuto di adattamento. Si “blocca” per qualcosa che è sempre troppo: troppo grasso, troppo cibo, troppo alcol, ecc… Nell’ammalarsi esso mostra che l’uomo ingerisce più di quanto possa elaborare, indica smoderatezza, eccessivi desideri espansionistici ed ideali troppo alti. Attraverso il fegato malato si impara la moderazione, la tranquillità e la rinuncia.

CISTITE

E’ un disagio a livello di coppia che si manifesta proprio nei momenti in cui si è sotto pressione (rapporto sessuale particolarmente problematico). Frustrazione, delusione e collera possono manifestarsi con cistiti.

COLITE

Da bambini si manifesta quando si ha paura della reazione di uno dei genitori, unita poi alla collera. Da adulti il genitore viene sostituito da una persona che rappresenta l’autorità (coniuge, datore di lavoro, ecc…). Sono presenti desiderio di trasgressione, timore di assumersi responsabilità e sensazione di “sporcizia” quando ci si arrabbia. Coliche nei bambini: il clima familiare è ansioso, teso, “impaziente”, non rispetta i ritmi del bambino e viene scaricata notevole inquietudine su di lui. Il bambino reagisce con agitazione motoria, la madre interpreta questi segnali come richiesta di cibo: l’alimentazione sovraccarica l’apparato digerente creando la comparsa delle coliche.

PELLE BRUFOLOSA / ACNE SUL CORPO

Denota un rifiuto della nostra personalità. Ci troviamo brutti, stupidi, cattivi, oppure può tradurre il desiderio di non venire toccati. Se l’acne è distribuita sulla schiena può indicare di volersi imporre una quantità di responsabilità per paura di venire rifiutati; se non siamo in grado di assumercele, ecco che ci rifiutiamo da soli. A volte assumono un ruolo di “salvatore” nei confronti di qualcuno che ha assunto un ruolo di vittima, Non riuscire ad aiutare l’altro induce a rifiutare se stessi.

ORTICARIA/ ECZEMA / PSORIASI

Molto spesso l’orticaria è collegata ad una situazione invivibile che non si può più sopportare, a cui non riusciamo a trovare una soluzione soddisfacente. Sono presenti forti atteggiamenti passivi nei contatti umani, scarsa tolleranza all’ansia, elevata vulnerabilità nei rapporti sentimentali ed insicurezza nel comportamento. L’eczema è spesso collegato a paura, insicurezza, ansia ed incertezza. Il punto in cui si manifesta sarà importante per comprendere il suo significato. Vengono invece colpite da psoriasi persone ipersensibili che hanno un gran bisogno dell’amore degli altri. Queste persone sono terrorizzate dall’idea di essere ferite da una o più persone del loro ambiente, oppure si sentono obbligate a soddisfare le aspettative (ciò provoca irritazione). La localizzazione è importante: se si manifesta nel braccio possiamo supporre che sia in relazione con il lavoro, se nelle mani invece indicherà una certa insicurezza nel compito che stiamo realizzando. La psoriasi pare abbia una base ereditaria ma il decorso della malattia appare influenzato da una componente emotiva. Si è anche osservato che i pazienti affetti da psoriasi amano mettersi in mostra in un modo o nell’altro.

CEFALEA

Dietro al mal di testa troviamo spesso un individuo con un grande orgoglio e mania di perfezione. Chi accentra troppo l’attenzione nella zona della testa (pensiero), cioè chi accetta e vive soltanto ciò che è razionale, ragionevole e logico, perde ben presto il suo rapporto con la “parte bassa” (corpo- sentimento). L’uomo di questo particolare periodo storico ha privilegiato in misura maggiore le forze cerebrali a scapito delle esigenze del proprio corpo (scarsa capacità di esteriorizzare le emozioni). Nessuno dei due “centri ” (testa – corpo) è migliore o peggiore. L’individuo non deve scegliere tra uno e l’altro, ma deve restare in equilibrio. Le crisi di cefalea sono spesso scatenate da collera repressa, aggressività, ansia e disagio nei rapporti interpersonali. Sembra più una fuga da una situazione difficile, piuttosto che un sintomo. Indica chiaramente un tentativo di bloccare una testa che pensa troppo per tenere a bada un mondo emotivo che spinge per manifestarsi ed uscire. E’ un chiaro segnale di conflitto tra ragione e istinto.

VERTIGINI

In chiave simbolica richiamano la mancanza di punti di riferimento affettivo che ostacola la persona a strutturare un equilibrio interiore stabile: si perde di vista il rapporto con il mondo e ci si trova a ruotare attorno a se stessi. L’equilibrio precario, quindi, conduce ad irrigidimento, senza potersi guardare attorno. Ecco che arriva la vertigine rotatoria: tentativo di rompere la rigidità imponendo alla persona di guardarsi intorno.

INSONNIA

Solitamente chi soffre di insonnia è un soggetto sempre in movimento durante il giorno, sempre impegnato, con notevoli difficoltà a delegare e a staccarsi dai pensieri che circolano continuamente nella sua testa. L’insonne non riesce a lasciarsi andare (neppure di notte) e tenta di portare con sé nel mondo del sonno tutto quello che appartiene alla sua esperienza diurna. Prevalgono insoddisfazione ed attese. Queste persone non riescono solitamente a staccarsi dalle cose anche se sono deteriorate (rapporti familiari, amicizie, rapporti sentimentali, ecc), non perdono mai il controllo, rimangono continuamente legate al passato. L’insonnia deriva dal fatto che una parte di noi di notte non vuole perdere il controllo perché teme di incontrare le emozioni profonde, che durante il giorno vengono tenute sotto controllo.

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